
Infatti sulla decisione dell'ex patron Diego Della Valle, azionista di maggioranza della Fiorentina (possiede il 99% delle azioni) nonché 'primo tifoso', di confermare Pantaleo Corvino almeno per un altro anno, potrebbe spingere Mario Cognigni a dimettersi dal ruolo di presidente, in contrasto con tale scelta. Pur essendo legato a tutti gli effetti mister Tod's, Cognigni non accetterebbe più il ruolo di mero esecutore delle volontà dellavalliane, e sarebbe stanco della posizione dominante di Corvino. L'attuale numero uno starebbe preparando un discorso da pronunciare nel prossimo consiglio d'amministrazione, che porti a riflettere tutti i partecipanti sia sugli errori più o meno recenti dell'uomo mercato della Fiorentina, sia sui danni economici da questi creati.L'ipotesi delle dimissioni da presidente di Cognigni viene aprioristicamente esclusa dai fratelli Della Valle: Andrea ha avuto per lui parole d'affetto molto importanti anche soltanto una settimana fa, nella sua ultima visita fiorentina. Tuttavia non è escluso lo studio di nuovi nomi da far entrare in società, qualora davvero quello fosse irremovibile la sua posizione. Da eliminare subito suggestioni che portano ad ex viola, come Giancarlo Antognoni (come vorrebbe la stragrande maggioranza dei tifosi della Fiorentina). Alla bandiera gigliata non saranno mai perdonate quelle parole pronunciate a ridosso dell'acquisizione del club da parte della famiglia Della Valle, in cui gli imprenditori marchigiani venivano accusati di aver acquistato la società solo dopo il fallimento, a costo zero, per meri fini di speculazione edilizia nella città di Firenze
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