
Difficile non accorgersi che Firenze si è stretta intorno alla sua Fiorentina, mentre la società come sempre si è mostrata assente. Il solo Andrea Della Valle presente nel primo tempo in tribuna autorità, il presidente Cognigni assente, così come - da oltre un mese - il direttore sportivo Pantaleo Corvino. Inutile cercare tracce di Diego Della Valle, quello che si definisce il primo tifoso della squadra. Ecco, ma se proprio nel momento più difficile degli ultimi sei anni i dirigenti gigliati si danno 'alla macchia', che senso ha chiedere impegno ai propri giocatori, e la vicinanza del pubblico? Una società che colleziona figuracce in sequenza, che parla di fair play finanziario e calcistico e poi, ad esempio, fa ricorso per la squalifica per un proprio giocatore che tira un cazzotto ad un avversario, forse perché la penuria di scelte per Delio Rossi costringe a dover ricorrere a tutti, anche a costo di andare contro i propri principi spiattellati a mezzo stampa.Il pareggio con il Parma ha un sapore dolceamaro, perchè ha evidenziato ancora una volta la pochezza di un gruppo che non ha leader, non ha carattere, e che soprattutto presenta un attacco ai limiti della decenza, con una prima punta presa a gennaio che non segna da quasi un anno - Amauri - e un altro che è stato fermo 12 mesi e che non può che fermarsi ogni tanto - Jovetic -, e Ljajic spedito in tribuna, per l'ennesima bocciatura stagionale. E' una gioia effimera pareggiare mentre vincevi, quando hai il settimo monte ingaggi e dovresti ambire ad altro, e sapere che in una società che produce un bilancio in perdita di 25 milioni di euro si parla di progetto e nessuno paga per le colpe commesse. 'Quale allegria per i tuoi tifosi oh Fiorentina, se non riescono neanche più a immaginarti, senza sapere se strisciare, se volare, insomma,il tifoso viola non sa più dove cercarti"
Nessun commento:
Posta un commento